Difese… sbagliate – parte 1

La volontà di possesso

Al fondo c’è la paura che accompagna l’amore, l’amicizia, lo scambio professionale. Amore e paura sono sentimenti contrastanti e contraddittori che generano profondi conflitti interiori. L’amore si fonda sulla conoscenza dell’altro. La paura sul suo lato sconosciuto. Ciò che ci è precluso alla conoscenza diventa fonte di sospetto, di minaccia, di pericolo, di bugie e di inganni potenziali e possibili. Perché? Se vediamo le cose razionalmente, ciò che ci è sconosciuto ci è sconosciuto. Dunque può essere fonte di gioia e arricchimento, di dolore e delusione o neutro. Semplicemente non lo sappiamo. Invece, quando attribuiamo allo sconosciuto un sospetto minacciante, stiamo dicendo che un po’ lo conosciamo. Se l’estraneo è sospetto, significa che non è estraneo, è familiare. Ma se è familiare, non è estraneo, è conosciuto. È un paradosso che genera le più profonde angosce. La giovane donna che aspetta con ansia la chiamata del suo fidanzato sul telefonino a ogni ora del giorno ha bisogno di essere rassicurata. Non può tollerare di non sapere dove sia, cosa faccia o con chi stia. Fuori dal suo controllo, c’è il pericolo dell’inganno. È probabile che esperienze precedenti di bugie e sotterfugi ci inducano a una diffidenza generalizzata verso ciò che non controlliamo direttamente. Bugie e sotterfugi che abbiamo subìto o di cui ci siamo resi protagonisti. Non c’è peggiore diffidente del bugiardo.

L’estraneo non è incontrato tramite lo scambio e la scoperta reciproca, ma attraverso le nostre fantasie in modo unilaterale. Al contempo, mantiene il suo segreto. Il paradosso inquietante diventa perquisirgli la casa alla ricerca di prove che confermino le nostre fantasie.

Al fondo ci sono solo due modalità relazionali: scambiare e possedere. Possedere un’altra persona è impossibile. Distruggere il rapporto tramite la volontà di possesso invece è probabile. Perché non possedere o non sapere, significa sentirsi esclusi ed emarginati.

Una relazione fondata sulla fiducia e sullo scambio può trasformarsi ed entrare in crisi nel momento in cui si scopre che l’altro ha detto una bugia. È sempre possibile dunque cambiare la relazione attraverso informazioni, prove, atteggiamenti e comportamenti che infrangono il suo statuto originario.

La trasformazione di una relazione di possesso in una relazione di scambio è molto più difficile e complicata. Quando l’altro viene visto come bugiardo fino a prova contraria, deve continuamente provare la sua onestà e credibilità. Ma molto spesso non possiede le prove per dimostrare che dice il vero (come dimostrare a un diffidente che l’amore che si prova è sincero?). E poiché il controllo riguarda la persona e non i suoi singoli comportamenti, non ci saranno mai prove sufficienti a convincere il controllore che deve cambiare atteggiamento. La persona non viene creduta né se dice le bugie né se dice la verità.

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